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Un fiore di tavola: Home Food a Giardini & Terrazzi

Scritto da Staff Home Food il giorno 15/05/2012 alle 17:19
Archiviato in: Iniziative

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Carissimi e fedeli amici delle Cesarine - Home Food,

è bello ritrovarsi insieme sul blog per celebrare un nuovo evento. Siamo infatti a mostrarvi uno scatto tratto dal reportage fotografico (visibile sulla nostra pagina di Facebook) che ha data davvero recente, in quanto si riferisce proprio all’evento di Giardini & Terrazzi, che ha avuto luogo ai Giardini Margherita di Bologna dall’11 al 13 maggio. Questa occasione di festa ha portato Bologna a riunirsi nel parco simbolo della città e anche quest’anno abbiamo voluto essere presenti con il nostro stand. E’ davvero una splendida opportunità di conoscervi meglio, e crediamo che la cosa sia reciproca…Infatti, siete stati in tanti a farci visita, in ciascuno di questi tre giorni, sia sotto il sole che sotto il tempo meno bello, facendoci sentire proprio “bene accolti”, a nostra volta, che di solito ci troviamo ad “ospitare”. Qui non sarebbe stato possibile “portare” la casa di una Cesarina, quindi abbiamo optato per allestire il nostro stand come la vera casa di una di queste signore che sono così brave a ricevere e preparare il buon cibo della tradizione per gli ospiti dell’associazione. Quindi potete vedere questa tavola, apparecchiata proprio come quella della tradizione, dove i fiori - immancabilmente per l’evento che ci ospita e per la primavera che attraversiamo - spiccano e decorano il bel servizio di porcellana ed il centro della tavola. Immergetevi visivamente in questa foto, ripercorrendo insieme a noi questo lieto e suggestivo evento.

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Giardini & Terrazzi 2012: primavera con Home Food

Scritto da Staff Home Food il giorno 08/05/2012 alle 15:03
Archiviato in: Iniziative

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Carissimi Amici delle Cesarine - Home Food,

La nostra bella primavera bolognese è finalmente sbocciata…e non poteva che inaugurarsi, anche quest’anno, con un appuntamento consueto ormai e lietamente atteso, che ha come cornice lo storico parco dei Giardini Margherita, simbolo della città stessa. Eccoci qui dunque tra infiorescenze rigogliose e piante rinomate: parliamo di “Giardini & terrazzi 2012″, un evento che aspettiamo tutti con grande fervore per ritrovarci insieme a voi, come ogni anno. Il nostro stand sarà presente nei giorni dell’allestimento, quindi ci troverete dal 11 al 13 maggio compresi per accogliervi e raccontarvi il mondo di Home Food. A questo punto, l’appuntamento è fissato: ci vediamo presto! Portate con voi la curiosità e la passione, come sempre. Home Food: “quando il cibo è Amore”.

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Un post del passato:
Ancora sul Natale a casa mia

Scritto da Riccardo il giorno 04/12/2008 alle 10:40
Archiviato in: Natale, Pensieri

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Per molti versi, per anni ho vissuto il Natale cercando di interpretarlo per come lo vivevano i miei genitori. Ovviamente, per come mi pareva lo vivessero e volessero vivere. I bambini, a mio avviso, colgono gli stati d’animo senza grandi complicazioni, fondamentalmente perché non mettono filtri, non cercano chiavi di interpretazione: sono contenti se mamma e papà stanno bene, altrimenti sono dispiaciuti. I bambini sanno anche quando i genitori sono tristi ma non lo vogliono mostrare, e riescono così a risollevare davvero il morale ai genitori, perché di fatto li coinvolgono nel gioco dell’allegria e gli strappano sorrisi che sanno essere contagiosi.
Questo preambolo perché , come dicevo, per anni ho vissuto il Natale per come, secondo me, lo vivevano i miei genitori. La questione è che entrambi desideravano una festa per noi tre, ma “non sapevano come si faceva”. Traduzione: per vari motivi, erano due ragazzi senza Natale, o per i quali il Natale era qualcosa che altri festeggiavano.
E qui mi ricollego ai temi della tenerezza e della rinascita: li ricordo impacciati ed emozionati, talvolta spigolosi ma fondamentalmente desiderosi di calore. Comunque sia stato, ogni Natale lo serbo nel cuore, perché passarlo con loro è stato il vero dono.
Poi è arrivata mia moglie: lei è una “professionista del Natale”. E’ quella che definisco una super bambina, un’onda di entusiasmo e di occhi a forma di cuore, un cane che non sa stare fermo perché eccitato dai lavori di preparazione, le luci, le stelle di paglia appese alle tende, l’albero addobbato ogni anno in modo diverso. Il nostro è un Natale in cui i doni sono belli perché da osservare incartati sotto l’albero, ancor prima che da possedere, e ogni anno tardiamo, anche oltre la Befana, per riporre l’albero, perché fin che c’è l’albero (gli abbiamo dato pure un nome!), sappiamo che abbiamo tutto il diritto di stare bene, essere sereni e spensierati, perché il Natale è con noi.

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A New York, la conferenza stampa sul Tour

Scritto da Staff Home Food il giorno 26/04/2012 alle 15:12
Archiviato in: Iniziative

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Carissimi amici delle Cesarine - Home Food,

siamo giunti alla conclusione del nostro diario che ci ha permesso di ripercorrere insieme i grandi momenti del Tour delle nostre Cesarine negli States. E’ stata la conferenza stampa tenuta presso l’ICE di New York a terminare ufficialmente la nostra permanenza in America. A tenerla, davanti ad una gremita audience di giornalisti ed esperti nel settore, la nostra Presidente e prima Cesarina, l’illustre Professoressa Egeria Di Nallo, che ha argomentato e discusso i principali risultati ottenuti, ripercorrendo le tappe fondamentali che hanno scandito questa esperienza oltre oceano, fonte di un grande scambio culturale, di crescita reciproca e di sicuro apprendimento. Con questi scatti, anche noi ufficialmente diamo conclusione al nostro diario, che ci terrà compagnia, tuttavia, ancora per molto, ogni volta che vorremmo tornare con lo sguardo ad assaporare questi istanti per noi molto significativi.

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La torta Pasqualina: apoteosi in festa

Scritto da Oriana il giorno 15/04/2012 alle 11:46
Archiviato in: Pasqua

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La festività della Pasqua non viene soltanto celebrata da ricette dolci, ma ugualmente trova pietanze salate che bene ne riportano ogni sedimento simbolico. Ne è illustre esempio una torta che nasce nella nostra Liguria, diffusa soprattutto nel genovese, che prende dalla Pasqua persino il nome: parliamo infatti della torta Pasqualina. Si noti che già nel lontano secolo XVI giungono documentazioni a proposito di essa: fu il noto letterato Ortensio Lando a renderla degna di citazione nominandola nel suo “Catalogo delli inventori delle cose che si mangiano et si bevano”. A quei tempi, non le era consueta l’attuale denominazione, bensì era conosciuta come “gattafura”, per il fatto che le gatte assai volentieri “le furano et vaghe ne sono”, ma, ci sentiamo di aggiungere,  anche l’autore stesso ne era ghiotto degustatore, così da scrivere: “A me piacquero più che all’orso il miele”. Il prezioso valore che la torta Pasqualina rivestiva per le famiglie nella storia dei secoli passati è sottolineato dagli ingredienti presenti nella sua composizione, quali le uova ed il formaggio, alimenti destinati a vera rarità e disponibili solo per le speciali ricorrenze della festa. Possiamo definire questa, quindi, una torta classica, che, pur rustica di origine, risulta infine assolutamente ricca, appositamente preparata per il pranzo di Pasqua, di cui assurge ad una piena simbologia: si narra infatti che le donne che abilmente riuscivano nell’attenta sua preparazione arrivassero a sovrapporre addirittura 33 strati di sfoglia, pareggiando l’età del Cristo. Vera apotesosi di festa e di manualità. A voi la ricetta.

La ricetta della torta Pasqualina

Gli ingredienti per 6/8 persone

Per la pasta:
500 gr. di farina
olio extravergine d’oliva q.b.
sale q.b.

Per il ripieno:
600/700 gr. di bietole o borragine
(a Ventimiglia si usano nel ripieno erbe selvatiche come caccialepre, ortica, allattalepre, songino, al posto delle bietole o della borragine)
250 gr. di ricotta
50 gr. di burro
8 uova (di cui 6 rese sode)
100 gr. di formaggio grana e pecorino grattugiato
1 bicchiere di latte
olio extravergine q.b.
sale q.b.
pepe q.b.

La preparazione
Disponete su di una spianatoia la farina a fontana, versandone al centro 4/5 cucchiai d’olio, aggiungendo qualche pizzico di sale e, molto lentamente e di tanto in tanto, l’acqua tiepida. Continuate ad impastare energicamente e a lungo, fino ad ottenere una consistenza morbida e omogenea e che delle bollicine affiorino in superficie. Potete a questo punto coprire la pasta, lasciandola riposare per un tempo di circa 30 minuti. Successivamente, potete ottenere 6 o più panetti facendo in parti uguali l’impasto, quindi passate a stendere con il mattarello fino ad ottenere altrettante sfoglie alquanto sottili. Intanto, lavate e pulite le bietole, lessatele in abbondante acqua salata. Raggiunta la cottura, scolatele e strizzatele, quindi fatele a piccoli pezzi, andandole a porre all’interno di una terrina, dove aggiungerete anche la ricotta, 2 uova intere, metà del formaggio grattugiato ed il latte. Amalgamante accuratamente il tutto, quindi ungete le pareti interne di uno stampo e foderatelo disponendovi tre sfoglie precedentemente unte anch’esse con olio. Sistemate queste, versate il ripieno in modo omogeneo, aggiungendo anche le uova sode tagliate a sottili fette ed il resto del formaggio grattugiato. Ricoprite il tutto con altre 3 sfoglie a chiusura e rivestimento. Abbiate in ultimo cura si spennellare con il bianco di un uovo la superficie esterna della torta. Infine, introducetela nel forno preriscaldato a 200° e lasciate in cottura per un tempo di circa 40 minuti. Servite.

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Le titole: soave Pasqua friulana

Scritto da Nella il giorno alle 10:36
Archiviato in: Pasqua

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Siamo in Friuli, dai verdi colori primaverili, dai borghi cittadini gremiti di festa, dalla quiete dei monti. Non possiamo che sposare questo paesaggio d’incanto con il locale buon cibo tipico, capace di suscitare altrettanto incanto, portando alla luce l’anima splendida di questo territorio. Di tutte le tradizionali preparazioni che le case friulane sanno donarci, riportiamo oggi una ricetta dolce, che accompagna i giorni pasquali, rendendola una ricorrenza assai speciale. Parliamo delle titole, piccoli dolci soavemente soffici a forma di treccia, che contengono, incastonato all’interno della loro pasta finemente dorata, un uovo sodo, di colore rosso, che simbolicamente ricorda la Passione e che deriva anticamente dalla tradizione greca. Ora non possiamo proprio più attendere di darvi la nostra ricetta, come l’abbiamo imparata domandando ad una cara nonna, che ben volentieri ci ha espresso il suo sapere antico e prezioso. Fate tesoro di questi consigli dati con devoto amore.

La ricetta delle titole

Gli ingredienti

500 gr. di farina
40 gr. di lievito di birra
40 gr. di zucchero
3 uova
60 gr. di burro
½ bicchiere di latte
¼ di bicchiere di vino bianco dolce
la scorza grattugiata di ½ limone
1 tuorlo
sale q.b.
4 uova rese sode e colorate di rosso con gli appositi coloranti alimentari

La preparazione

Iniziate lasciando sciogliere il lievito nel latte a temperatura tiepida. Procedete facendo un impasto con ¼ della quantità totale della farina, il lievito e 1 cucchiaio di zucchero: quando la consistenza sarà omogenea, potete coprire il tutto con un tovagliolo, lasciando lievitare per circa il tempo di 1 ora. Continuate aggiungendo all’impasto ancora ¼ di farina, quindi metà dello zucchero restante, metà del burro ed 1 uovo. Abbiate questa volta cura di lavorare l’impasto energicamente e a lungo, e, una volta terminato, ricoprite come in precedenza il tutto con il tovagliolo, lasciando in lievitazione per ancora 2 ore. Passato questo tempo, potete riprendere l’impasto, aggiungervi 1 pizzico di sale e le parti restanti della farina, dello zucchero, del burro, quindi le 2 uova e la scorza del limone grattata. Lavorate la pasta come dapprima, continuando sino a che questa non avrà la superficie assolutamente liscia e non appiccicosa. Coprite nuovamente con il tovagliolo, lasciando lievitare sino a che il volume dell’impasto non diventerà doppio rispetto all’iniziale. Ultimata la lievitazione, potete a questo punto dividere l’impasto facendone dei piccoli rotoli non troppo grossi di larghezza e che abbiano una lunghezza di circa 30 cm. Passate ad intrecciarli tra loro tre alla volta, inserendo in ogni treccia che andate componendo un uovo sodo, posizionato esattamente in testa. Terminate le trecce unendo con cura i lembi finali della pasta. In ultimo, spennellate la superficie delle trecce ottenute con il tuorlo d’uovo. Introducete le titole così preparate nel forno preriscaldato a 250° per un tempo di 10 minuti. Abbassate poi la temperatura, continuando la cottura per ulteriori 30 minuti circa. Infine, servite.

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La Scarcedda: dolce Pasqua in Puglia

Scritto da veneranda il giorno 12/04/2012 alle 16:44
Archiviato in: Pasqua

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Siamo in Puglia, terra di sole, e nel tesoro della tradizione troviamo un dolce tutto pasquale: di quando un tempo, avvicinandosi questa lieta festività, i fanciulli andavano per le strade cantando: “Pasque, Pasque, vìine cherrenne. / Le peceninne vonne chiangenne. / Vonne chiangenne che ttutte u core / Scarcedde che ll’ove, scarcedde che ll’ove”. Tradizione vuole che questa dolce preparazione sia, di rito, donata ai bambini, ed anche, si dice, ai fidanzati. Era in uso prepararne una per ogni componente della famiglia, oppure, una intera da dividere poi in porzioni. Morbida ghirlanda di soffice pasta, resa dorata dall’uovo spennellato sulla superficie che si brunisce durante la cottura, può venire decorata da uova ornamentali che siano di auspicio per una buona festività pasquale. A voi la ricetta. Buona Pasqua!
Ricetta della Scarcedda
Gli ingredienti per 6 persone

Per la pasta:
500 gr. di farina
1 pizzico di sale
100 gr. di zucchero
100 gr. di olio extra vergine di oliva
2 tuorli d’uovo
latte q.b.
2 uova intere
zucchero semolato
olio q.b. (per ungere la teglia)
Per la glassa:
500 gr. di zucchero
acqua q.b.
2 albumi d’uovo
qualche goccia del succo di 1 limone
zuccherini colorati q.b. (per guarnire)


La preparazione

Su di una spianatoia, disponete la farina a fontana, quindi, nell’incavo centrale, ponete il sale, lo zucchero, i tuorli, versate l’olio, cominciando poi ad impastare il tutto energicamente. Durante la lavorazione, aggiungete in modo molto lento, il latte, quanto basta perché l’impasto risulti di consistenza omogenea, quindi formatene una palla. Da questa, spezzatene una parte, che terrete, e dividete il resto in tre parti uguali, lavorandole in modo da ottenere la forma di tre cilindri, che andrete successivamente ad intrecciare tra loro. Formata la treccia, disponetela a ciambella su di una teglia da forno (ricoperta di apposita carta): nel punto di congiunzione della corona di pasta, andate ad adagiare e inserire un uovo con il guscio precedentemente reso sodo, assicurandolo con il pezzetto di pasta residuo salvato. A questo punto, potete procedere ad infornare alla temperatura di 230° per il tempo di circa 30 minuti. Potete intanto preparare la glassa, ponendo all’interno del pentolino lo zucchero e l’acqua, mescolando con cura e aggiungendo, in ultimo, qualche goccia di limone. Togliete dal fuoco quando la glassa risulterà completamente rappresa, quindi aggiungete gli albumi montati a neve, continuando a mescolare. Con questo preparato potete passare a spennellare interamente la superficie del dolce, guarnendo infine con gli zuccherini colorati. Servite.

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“The Lady is”…a Cesarina!

Scritto da Staff Home Food il giorno 01/04/2012 alle 10:14
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Carissimi e attentissimi seguaci delle Cesarine - Home Food!!
Eccoci giunti ad un momento davvero fatidico, ahimé! L’ultima lezione a New York e del nostro USA tour!! Per fortuna che un proverbio in uso nei paesi anglosassoni ci aiuta, recitando: “The last, but not the least”! Lasciamo andare i sentimenti nostalgici e concentriamoci sui risultati: ottimi davvero! Almeno a giudicare da quello che anche voi potete vedere e constatare attraverso questo reportage per immagini che vi offre davvero una realistica rappresentazione di “come si sia svolta” la lezione! I nostri allievi si sono innanzitutto ambientati nel setting davvero confortevole, si sono poi impegnati nella preparazione di una sfoglia gialla, ed una verde…con la quale hanno saputo relaizzare delle lasagne degne di una Cesarina perfetta!! Che dire..ciò ha rinfrancato lo spirito delle maestre Cesarine, che si sono dette: “Ottimo lavoro!”. Notate che il tutto è stato fedelmente documentato, oltre che dai nostri scatti, anche dai ciak ufficiali di una emittente televisiva..un grande onore, ci terremmo a sottolinearlo! E poi..vorremmo fare qualche dedica, per ricordare e salutare alcuni allievi che ci sono rimasti veramente nel cuore..Cominciamo dalla Signora Elena, passiamo poi ad Antonio ed, infine, alla nostra Italian Foodie che si trovava a passare a New York e che non ha proprio saputo resistere alla tentazione di partecipare ad una nostra lezione: con questo “special thanks” a Paola, concludiamo il capitolo “Lezioni USA”…ma il nostro tour non è ancora finito!! Quindi..a presto da New York!!

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Fly me to New York: strichetti e tagliatelle

Scritto da Staff Home Food il giorno 29/03/2012 alle 13:06
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Carissimi, eccoci giunti al vivo della nostra spedizione: i nostri corsi di cucina! Qui ci vedete intente con le nostre allieve, mentre mostriamo loro la “best emiliana way” per preparare dei fantastici strichetti, oppure delle mirabolanti tagliatelle. Tutti sembrano molto entusiasti: insomma il nostro messaggio “quando il cibo è amore” non poteva che intonarsi meglio a questa esperienza che coinvolge e crea un buon feeling tra tutti! In ultimo, ci aspetta una tavola apparecchiata…

A presto con nuovi aggiornamenti da New York!!

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New York, real food: Home Food

Scritto da Staff Home Food il giorno alle 13:01
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Carissimi e fedeli amici delle Cesarine- Home Food!!
Siamo a fare la spesa, ma in posto particolarissimo! Siamo a New York, infatti!! Già: eccoci giunti all’ultima tappa del nostro tour statunitense, che vede le due delegazioni di Cesarine riunite! L’energia è ancora tanta, ma prima di cominciare dobbiamo…raccogliere i materiali! Quindi augurateci “buona spesa”: sicuramente la scelta non manca, potendo avere a disposizione queste verdure freschissime in questo mercato veramente adorabile..a presto!!

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Scene da “una lezione”: ed è subito “cibo”

Scritto da Staff Home Food il giorno 25/03/2012 alle 10:21
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Fedelissimi sostenitori delle Cesarine - Home Food,

La nostra avventura tutta americana prosegue..Dopo avervi informato dell’evento della cooking demo a Los Angeles alla sede di Google, che ha visto protagonista lo ricordiamo la nostra illustre Presidente Egeria Di Nallo, siamo oggi a raccontarvi per immagini cosa sta accadendo sulla East Coast, in Florida. L’altra delegazione di Cesarine continua ad organizzare con successo corsi di cucina emiliana, dove i partecipanti prendono parte viva alla performance e ne restano coinvolti con vero entusiasmo. Le esclamazioni poi dilagano quando riuniti a tavola, come in questo caso, la degustazione palatale appaga realmente. Ancora scene da una lezione, in attesa di un nuovo happening…

Vi aggiorneremo quanto prima!!

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