Scritto da Effeppi il giorno 29/01/2009 alle 12:10
Archiviato in: Ricette delle Cesarine, Tradizioni
-------------------------------------------------------------------------------------------------
Quando arriva il Carnevale a Napoli si accende la gara delle lasagne. Almeno una volta l’anno ogni famiglia deve mangiare le lasagne, ma poiché si tratta di una preparazione laboriosa vi consiglio di eseguirla in due tempi. Il giorno prima si prepara il ragù che deve cuocere molto tempo, ed il giorno dopo si ultima la preparazione. Parenti ed amici sono invitati a gustarla e l’atmosfera si trasforma in un vero e proprio banchetto, e fino alle ceneri è un continuo parlare della “lasagna”.
La dissertazione avviene di solito circa la cottura del ragù, se deve essere più chiaro o più scuro. Personalmente io lo preferisco non troppo scuro altrimenti rischia di diventare amaro.
In ogni caso vi propongo qui di seguito la ricetta di casa mia. A voi l’onere di cimentarvi!
Ingredienti per 6 persone:
Per il ragù
50 gr di prosciutto crudo
100 gr di strutto 50 g. di lardo
100 gr di pancetta salata
150 gr cipolla media tritata
200 gr di salciccia
50 gr di olio
1 bicchiere e ½ di vino
1.200 gr di maiale
più 250 gr di conserva di pomodoro
400 gr di concentrato
prezzemolo, sale e pepe
rosmarino, alloro, timo, basilico
Per le polpettine
200 gr di carne macinata
80 gr di pane raffermo
2 cucchiai di formaggio
olio per friggere
1 uovo, prezzemolo
Per il ripieno
300 gr di ricotta
500 gr di lasagne
300 gr di salciccia affettata
250gr di fiordilatte
200 gr di parmigiano grattugiato
Preparazione:
Preparate il giorno prima un ragù lardellando la carne. In un tegame passate le cipolle, del prezzemolo, il lardo, la pancetta, la salciccia. A parte, in un’altra pentola disponete gli ortaggi. Man mano che la carne fa fuoriuscire il grasso versatelo nel tegame degli ortaggi e fateli soffriggere. Quando le cipolle cominceranno a imbiondire scopritele, versate il vino e aggiungetevi la carne. Lasciate cuocere a fuoco bassissimo fino a che il ragù sia diventato più scuro. Lasciate il ragù al fresco, ma non in frigo, altrimenti perderà parte del suo profumo.
Bucate le salcicce (cervellatine salcicce sottili) e fatele cuocere con dello strutto.
Il giorno seguente: troverete il grasso solidificato sulla superficie della salsa, asportatelo con una paletta e servitevene in un’altra occasione.
Preparate delle polpettine piccole come un’unghia e friggetele.
Tagliate le salsicce a pezzettini, mettendone una parte nel ragù insieme alle polpettine e fatele bollire.
Nel frattempo, mettete la ricotta in una terrina, schiacciatela con una forchetta, aggiungetevi un pò alla volta la salsa, lavorate il composto fino ad ottenere un impasto morbido, simile ad una crema colorata di rosso.
Tagliate il fiordilatte a fettine.
Cuocete le lasagne in abbondante acqua salata, aggiungendovi un cucchiaio di olio, impedendo così alle lasagne di attaccarsi le une alle altre.
Ungete una pirofila che poi porterete in tavola e fate degli strati con la lasagna, la ricotta, il fiordilatte, le polpettine, le salsicce, il parmigiano ed un cucchiaio di salsa.
Alla fine ricoprite le lasagne con uno strato di sugo ed infornate per circa mezz’ora, finché la superficie risulti asciutta.
Lasciate riposare una decina di minuti e servite in tavola.
-------------------------------------------------------------------------------------------------
Commenti (10 commenti)
Scritto da Staff Home Food il giorno 22/01/2009 alle 16:03
Archiviato in: Iniziative
-------------------------------------------------------------------------------------------------
Il volumetto “Cibi e ricette dal mondo del Guercino” è frutto di un lavoro laborioso, stimolante e bello che ha impegnato tutto lo staff Home Food. Il libricino propone scorci di vita seicentesca - quegli scorci che il nostro pittore dipingeva con grande maestria - intrecciati a ricette di quel tempo, alcune proposte in forma rivisitata, altre lasciate così come sono state rintracciate, tutte comunque eseguibili ancora oggi. Le opere giovanili del Guercino, in mostra a New York nelle prestigiose sale dell’Italian Cultural Institute a partire da lunedì 2 febbraio 2009, saranno accompagnate da questo mini libro in cui protagonista indiscusso è il rapporto cibo-arte. La lettura, ci auguriamo agile e allo stesso tempo piacevole, potrà far risaltare il legame fra realtà territoriali e specifici cibi nonché collegare, attraverso un gioco di assonanze, di atmosfere, di rimandi, le forme dell’arte e del cibo.
Le opere pittoriche - esibite per la prima volta al di fuori d’Italia - insieme al libricino, unico nel suo genere, connotano la mostra come un vero e proprio evento. Il cocktail di apertura per l’appuntamento del 2 febbraio vedrà inoltre la partecipazione delle Cesarine, i cui preziosi suggerimenti serviranno d’aiuto per la preparazione delle pietanze selezionate e uniche.
-------------------------------------------------------------------------------------------------
Commenti (3 commenti)
Scritto da Giorgia il giorno 19/01/2009 alle 15:39
Archiviato in: Iniziative
-------------------------------------------------------------------------------------------------
Un viaggio nel tempo, tra i saperi e sapori del Seicento a Cento, in provincia di Ferrara. Non un caso se la macchina del tempo si è fermata in tale periodo, ma desiderio di scoprire Giovan Francesco Barbieri, noto come il Guercino. Attento conoscitore delle abitudini e dei luoghi che lo circondavano e che con abilità e maestria ha saputo riprodurre nelle proprie opere. Fotografie di posti e mode, di un’epoca così lontana, che in alcun altro modo sarebbero potute essere così visibili e palpabili ai nostri giorni. Un libricino che abbraccia il cuore di Home Food secondo cui il buon cibo della tradizione può essere strumento di costruzione e conservazione di civiltà. Immersa nella lettura di colori e ricette che ne emergono, rimango incantata. Luce del certosino lavoro che ha dato i natali al volumetto “Cibi e ricette dal mondo del Guercino” in volo già alla volta di New York, per accompagnare l’esibizione di febbraio delle opere del Guercino, principalmente quelle giovanili. Piccola, seppur rilevante, degustazione di un lavoro più esteso che verrà presentato in occasione della mostra del maestro che si terrà a Bologna, nella prossima primavera. Preludio di seduzione e conoscenze per curiosi e conoscitori delle due importanti arti: pittorica e cucinaria. Se i tortellini rappresentano l’ombelico di Venere, i tortellacci si rifanno al cappello dei contadini, la coppia ferrarese non può non essere che associata a “La mietitura” del Barbieri.
-------------------------------------------------------------------------------------------------
Commenti (9 commenti)
Scritto da Zia Pia il giorno 17/01/2009 alle 23:29
Archiviato in: Ricette delle Cesarine, Tradizioni
-------------------------------------------------------------------------------------------------
La focara è una straordinaria occasione per festeggiare quel Sant’Antonio che solo a Novoli, in provincia di Lecce, è così sentito da rendere rosso un giorno che nel resto del Paese è feriale. Un enorme falò che negli ultimi anni attira gente e curiosi da ogni parte del mondo si prepara per la festività di questo Santo. Un rito per scacciare il freddo dell’inverno in attesa del tepore primaverile. La legna è raccolta a forma di cerchio nella piazza centrale già dalla fine delle festività natalizie. La circonferenza supera i 3 metri. L’altezza è quasi il doppio. Poi, canti, suoni e la tradizionale bevanda. Immancabile il vino, come il Negramaro ed i “mustazzoli”composti da noci e cioccolata. Per i palati più esigenti ci sono, poi, i tarallini dolci. Prova la ricetta…
I MUSTAZZOLI
Ingredienti:
200 gr. di farina
200 gr. di zucchero
200 gr. di mandorle
un cucchiaino di ammoniaca o 1 bustina di lievito
100 gr. di acqua
buccia grattugiata di limone
un bel pizzico di cannella
chiodi di garofano macinati
2 cucchiai di cacao amaro
Preparazione:
In una terrina versare la farina, lo zucchero, le mandorle, la buccia grattugiata di limone, la cannella, i chiodi di garofano, il cacao amaro, l’ammoniaca o il lievito, e impastare con l’acqua. L’impasto ha una consistenza di pasta frolla. Formare con questa la forma di un salame. Tagliare quest’ultimo in lunghezza, di 3 centimetri. Disporre ciascuno su una terrina precedentemente imburrata. Preriscaldare il forno a 180° e cuocere i mustazzoli per 20 minuti circa. Lasciare raffreddare e disporre su un piatto da portata.
-------------------------------------------------------------------------------------------------
Commenti (7 commenti)
Scritto da Bea il giorno 05/01/2009 alle 11:29
Archiviato in: Natale, Ricette delle Cesarine, Tradizioni
-------------------------------------------------------------------------------------------------
A tutto posso rinunciare ma al Panforte no no, no no. Pranzi e cene segnati col rosso sono trascorse. Per il cenone, quest’anno è stato un delirio. Ho mangiato di tutto: il pane toscano con la finocchiona per iniziare, con accanto l’eccellente pecorino senese, la schiacciata, la peperonata, due tipi di torte salate al farro, le ineguagliabili Paparele di zia Antonietta, le braciole e tanto ancora. Per finire con i ricciarelli. Cose sane e tradizionali a cui non resisto. Non fosse altro che come le prepara lei non riesce nessuno, a mio gusto. Così neanche il più forte dei digestivi mi è stato utile. Ne valeva la pena. Ora che l’Epifania è in arrivo, ho deciso che in questi giorni preparerò solo pietanze leggere. Anche perché proprio per il giorno della Befana è un rito mangiare i buonissimi befanotti, ascoltando il dolce canto della Befana lirica di Montalbano. Anche se mia madre come da anni ormai, prepara per le mie figlie e la famiglia, proprio in questi giorni, il Panforte. Secondo lei è il momento migliore. Lontano dagli eccessi ma pur sempre in giorni di festa. Tutte le donne della mia famiglia vengono coinvolte nell’arte della preparazione, anche se è un pretesto per trascorrere dei momenti insieme, preservando tanti cari ricordi. Come la volta in cui aveva lasciato i Panforte sulla cucina a raffreddare ed il cane di allora, Whisky, ne ha goduto, scontrandosi, poi, con l’ira di mia madre. Per il nervoso, quella volta, ha rinunciato anche al pokerino con le amiche. La ricetta è semplice, la preparazione è nell’abilità di disporre gli ingredienti in giusta sequenza. Andiamo ad incominciare.
Ingredienti:
120 gr. di gherigli di noci
200 gr. di mandorle
250 gr. di candito nero di popone
25 gr. di arancia candita e 25 gr. di cedro candito
1 pizzico di cannella in polvere
1 pizzico di vanillina
5 chiodi di garofano
10 semi di coriandolo
170 gr. di farina bianca
300 gr. di zucchero
15 ostie
Preparazione:
Immergete sia le noci che le mandorle in acqua bollente per circa due minuti. Tuffatele subito dopo in acqua fredda. Pelatele. Ora mettetele in forno a 150° per circa 10 minuti. Quando saranno tostate, tritatele. A parte, tagliate a pezzi la frutta candita, unitela a quella secca e mescolate insieme a cannella, vaniglia, chiodi di garofano tritati e semi di coriandolo. Unite 150 gr .di farina e impastate. A parte, in una pentola versate lo zucchero e scaldatelo fino a che formi dei grumi, toglietelo dal fuoco e versatelo sulla frutta. Lavorate l’impasto sino a che diventi compatto. Imprimeteli una forma piatta e alta all’incirca 2 centimetri. Mettetela su una placca rivestita delle ostie, livellando bene. Spolverizzate la superficie con la restante farina e infornate a 150° per circa 30 minuti. A cottura finita, toglietelo dalla placca e tagliate le ostie che fuoriescono. Lasciate raffreddare. Per conservarlo basta avvolgerlo in alluminio.
-------------------------------------------------------------------------------------------------
Commenti (3 commenti)
Scritto da Una Dandy il giorno 01/01/2009 alle 11:11
Archiviato in: Natale, Ricette delle Cesarine, Tradizioni
-------------------------------------------------------------------------------------------------
Sulle tavole per Natale oltre al panettone,
il pandoro non vorrίa mancare.
Niente uvetta, né canditi, un gusto che impreziosisce i palati indecisi.
Per il brindisi di fine anno è utilizzato
Per gridare in coro è arrivato il Nuovo Anno…
I botti sono esplosi e i vecchi malanni andati
Il pandoro fa festa tutti i giorni che verranno.
Infine, per risparmiare nei giorni di festa segui la ricetta…
Ingredienti:
300 gr. di farina
Lievito di birra
Vaniglia in polvere
100 gr. di zucchero
4 uova
180 gr. di burro
Sale
Zucchero a velo
Preparazione:
In una ciotola piccola sciogliere il lievito con un cucchiaio di farina e poche gocce di acqua tiepida. Coprire con un telo e lasciar riposare per circa 15 minuti. A parte mescolare 60 gr. di farina, 25 gr. di zucchero, un uovo intero e una noce di burro sciolto antecedentemente a bagnomaria. Dopo che l’impasto è lievitato incorporare l’ultimo preparato e mescolare velocemente. Coprite con il telo e lasciate riposare per almeno un’ora. Intanto in una ciotola mescolare 120 gr. di farina, 40 gr. di zucchero, una noce di burro fuso, un uovo e due bianchi, un pizzico di sale. Aggiungerlo alla pasta che nel frattempo è lievitata e lavorare il tutto senza interruzione per circa un quarto d’ora, aggiungendo altri 50 gr. di farina. Sino ad ottenere una pasta elastica e morbida da coprire nuovamente e lasciar lievitare per altre tre ore. Terminato il tempo distendere il composto su una superficie infarinata, incorporare il resto del burro ammorbidito, con l’aiuto di un mattarello, lasciando un po’ di burro da parte per imburrare la teglia. Spianate più volte l’impasto. Lasciate, poi, riposare la pasta per 20 minuti. Ripetere quest’ultima operazione per altre 2 volte. Facendo riposare l’impasto per 20 minuti. Nel frattempo ungete una teglia alta e stretta, cospargetela con due cucchiai di zucchero, disponete l’impasto, copritelo e lasciatelo lievitare per altri 30 minuti. Importante che la pasta raggiunga il bordo. Mettere in forno preriscaldato a 180°. Cuocere per 30 minuti. Lasciate raffreddare il dolce a forno aperto. Servite su piatto da portata e cospargete di zucchero a velo prima di servirlo.
-------------------------------------------------------------------------------------------------
Commenti (2 commenti)