Quaranta giorni alla Pasqua - Il ciambotto

Scritto da Una Dandy il giorno 25/02/2009 alle 13:46
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Un periodo eccezionale sta per arrivare che preannuncia un’altra solenne festività. Il 25 di febbraio, giorno delle Ceneri, segnala che quaranta sono i giorni che mancano per la Pasqua. Un lungo periodo che per alcuni è sinonimo di digiuni e preghiera. Prima ancora della Quaresima il martedì è però grasso. Feste in maschera, scherzi e divertimenti per poi passare a magri pranzetti per contenuti passatempi. La mia nonna da fervente credente in questo periodo preparava piatti poveri ma succulenti. Il ciambotto che la proclamava regina della sua terra e che i palati di noi fanciulli rendea avvolgenti.

IL CIAMBOTTO

Ingredienti:
200 gr gamberetti
200 gr scampi
200 gr moscardini (o polipetti)
200 gr di patate
½ misurino di passata di pomodoro
400 gr di acqua

Preparazione:
Un soffritto si prepara con base classica: olio, aglio e prezzemolo. Al composto così fatto poi si aggiunge del pomodoro in passata. Dopo un minuto si rimesta per metterci lesti il pesce, le patate e l’acqua quanto basta. Per 20 minuti si ha da cuocere a fuoco medio. Il ciambotto brodoso và servito con crostini di pane in quantità.

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Il pane fatto nella cucina di casa

Scritto da Lucia il giorno 23/02/2009 alle 10:24
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E’ da un po’ che ci penso e finalmente ho trovato il tempo per produrre del pane in casa. Certo non è quello a cui sono abituata dei forni a legna ma la qualità è buona. Così ne faccio in gran quantità, per poi congelarlo e tirarlo fuori quando le scorte sono infine. Credo un buon modo per fare del pane casereccio. Anche se scongelato, magari tirandolo fuori la mattina, continua a mantenere le sue proprietà. Prima di servirlo in tavola io lo scaldo in forno e il gioco è fatto. Di seguito vi fornisco le istruzioni per l’uso, fatemi sapere la riuscita se lo sperimentate.

Ingredienti:
2 kg di farina 00
200 gr. di farina di grano
1 bicchiere di olio di oliva
Una manciata di semi di finocchio
1 panetto di lievito per pane
4 cucchiaini di sale
1 pizzico di zucchero

Preparazione:
Disponete 1 kg e mezzo di farina 00 su di un piano da lavoro a cui aggiungere quella di grano e una manciata di semi di finocchio. Formate una fontana e versate un bicchiere di olio. Aiutandovi con un cucchiaio di legno girare per unire alla farina. A parte sciogliete il lievito in un bicchiere di latte tiepido a cui aggiungere i 4 cucchiaini di sale ed un pizzico di zucchero. Girate. Versate nella farina. Amalgamate, magari con l’aiuto del cucchiaio di legno, aggiungendo se necessario acqua tiepida. Versate infine la restante farina 00 sino a che il composto sia omogeneo e compatto. Formare 2 o 3 filoni e adagiarli sotto un telo coperto da una coperta di lana. Lasciate lievitare per circa 2 ore e mezza. A tal punto accendete il forno a 180°. Prendete della carta da forno con cui rivestire le teglie e ponetevi sopra i filoni. Mettere in forno per circa mezz’ora, sino a che la crosta diventa dorata. Tirare fuori e attendete che si raffreddi..

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San Valentino

Scritto da Zia Pia il giorno 13/02/2009 alle 16:53
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Anche quest’anno nella mia regione, in Puglia, precisamente a Vico del Gargano, si festeggia un Santo importante, Valentino. Divenuto martire nel 273, oggi tutti, comprese le mie nipoti, lo conoscono come protettore degli innamorati. Festeggiando tale festività proprio il 14 febbraio, giorno della sua commemorazione. A Vico invece si prepara una gran festa per evocare la protezione delle arance che maturano tra febbraio e marzo. In tale periodo in passato, anche quando io ero più giovane, si preparavano delle pozioni d’amore a base di arance. Leggenda vuole che l’intruglio farebbe innamorare chi ne beve anche pochi sorsi e attraversa il Vicolo detto del Bacio che essendo molto stretto anche se lungo, obbliga le coppie a sfiorarsi durante il passaggio. Alcune mie amiche anche più vecchie di me lo preparerebbero ancora, a loro dire, per chi ne fa richiesta. Così con le mie nipoti a rievocazione del sortilegio e perché ho sempre pensato che se non fossi stata una signorina, mi sarebbe piaciuto preparare qualcosa io, piuttosto che spendere soldi in oggetti anonimi, facciamo i dolcini di arance di San Valentino. Ricetta che è entrata ormai nella tradizione di famiglia e che mi vedono impegnata con le mie nipoti nella loro preparazione. Le nipoti più piccole sono troppo carine, si impegnano molto per i loro fidanzatini per fare bella figura e dimostrare tutto il loro affetto. Quest’anno hanno comprato anche delle belle confezioni ove riporre i dolcini, una anche per me che però ho deciso di donare al mio nipotino Andrea per la sua “amica”, come mi dice allegramente lui. Qual è la cosa più pazza che avete fatto per l’occasione?

DOLCINI DI ARANCE DI SAN VALENTINO

Ingredienti:
1 kg di farina 00
300 gr. di zucchero
100 gr. di burro
1 bicchiere di latte e 3 uova
Un pizzico di sale
1 bustina di lievito per dolci e 1 bustina di vaniglina
2 cucchiai di liquore aromatizzato e le Scorze di arance
½ bicchiere di grappa e ½ bicchiere di acqua
20 gr. di zucchero di canna e Chiodi di garofano
Cioccolato a scaglie

Preparazione:
Almeno due ore prima lavate le arance fresche, privatele dalla buccia che  immergerete in un bicchiere capiente con acqua, grappa, zucchero di canna e chiodi di garofano. Al momento della preparazione dei dolcini ponete in una ciotola la farina da mischiare con lo zucchero. Formate una fontanella ove versare il burro precedentemente sciolto e le uova. Amalgamate e aggiungete lentamente il latte mischiato al liquore aromatizzato. Disponete la cioccolata in scaglie, girando per qualche minuto. Aggiungendo infine il lievito. Prendere delle formine, magari a forma di cuore, precedentemente imburrate e infarinate. Versate una parte del composto, riponete nel centro la buccia di arancia sgocciolata, rivestite con altra parte del composto. Fate questo per ogni formina. Infornate in forno preriscaldato a 180° per circa 40 minuti. Attendete che si raffreddino e disponete i dolcini su un piatto per spolverizzarli con lo zucchero a velo. Mettete in un bel contenitore in base a vostra fantasia… Buon San Valentino a tutti ed anche per San Faustino (protettore dei single, come si dice oggi).

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Una festa che sta scomparendo

Scritto da Una Dandy il giorno 12/02/2009 alle 10:45
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Di una festa che presto si perderà vi sto per narrar. In un posto poco conosciuto, a Cambiano, essa si svolgeva in prossimità del Carneval. Sfilate e carri per le vie della città che attiravano curiosi di varie località. Alla fine di gennaio avea inizio per terminare vestiti in maschera con costumi di gran sfizio. Poi, alla fine non si poteva fare altro che allietare la pancia. La salsiccia con la polenta, il vino caldo offerto dalla bottega. Per finire in tema le bugie, non falsità ma dolci di tradizionale bontà. Seguite la ricetta che vi darò delle bugie che in verità sono dei dolci di carnevale di estrema qualità. Sperando che la festa anche quest’anno si terrà.

LE BUGIE

Ingredienti:
1 kg di farina
4 uova
100 gr. di zucchero semolato
100 gr. di burro
1 cucchiaio di marsala
1 cucchiaio di vino bianco
½ bustina di lievito per dolci
La scorza di 1 limone
Olio per friggere

Preparazione:
Su di un piano di lavoro bisogna versar la farina a volontà. Poi una fontana bisogna formar. Al centro mettete due uova intere e due tuorli, lo zucchero il burro sciolto, la buccia grattugiata del limone, il marsala, il vino e il lievito e impastate con forza il tutto e molto bene. Infine la sfoglia è da stendere ed a rombi da tagliare per poi friggerete, poco alla volta, in olio bollente. Quando dorate riponetele su carta assorbente per privarle dall’olio. Servitele infine con zucchero a velo abbondante.

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Radicchio rosso di Treviso

Scritto da Doc il giorno 05/02/2009 alle 10:35
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Il radicchio, un toccasana per la salute e per la gola. Un amore per un ortaggio che da bambino ho rifiutato perché amarognolo. Invece, dopo che ho conosciuto mia moglie, Veneta di origine, ho dovuto ricredermi. Da 39 edizioni il radicchio tipico trevigiano è tenuto in grande considerazione dagli abitanti della città. Tre giorni di concerti e balli ma soprattutto di pietanze da poter assaporare a base di radicchio. Lungo l’elenco che potrei fare come il pasticcio di radicchio, la pizza con radicchio e salsiccia, i formaggi al radicchio e per sgrassare gli eccessi, la buonissima grappa al radicchio, anche se per mia moglie non ha niente di quella distillata da suo nonno nel periodo “post bellico”. Lei mi racconta che da piccola, con la nonna, originarie di Zero Branco, coltivavano il radicchio nel piccolo orto dietro casa. Ed era bello vedere crescere queste piccole piantine sino a poterle raccogliere. La nonna, per festeggiare, preparava dei buonissimi e tradizionali gnocchi di patate al radicchio rosso. Non penso che la nonna si offenderà se distribuisco parte della sua saggezza sulla preparazione degli gnocchi al radicchio.

GNOCCHI DI PATATE AL RADICCHIO ROSSO

Ingredienti:
800 gr. patate da gnocchi
200 gr. farina 00
1 uovo
50 gr. formaggio Grana Padano (grattugiato)
6 cespi di radicchio rosso di Treviso
1 porro
50 gr. burro
tartufo nero
sale

Preparazione:
Portate a cottura le patate, sbucciate e schiacciatele su di una spianatoia. Aggiungete le uova, la farina secondo necessità, il sale, il grana e impastare fino ad ottenere un composto omogeneo. Arrotolate l’impasto sulla spianatoia e ricavate gli gnocchi. A parte, imbiondite in una casseruola il porro tritato finemente con il burro. Aggiungete il radicchio rosso di Treviso sminuzzato grossolanamente e regolate di sale. Cuocete per alcuni minuti quindi aggiungete il vino sino a che svapori. Nel frattempo, portate a cottura gli gnocchi in abbondante acqua salata. Quando affiorano in superficie scolateli e unitevi la salsa a fuoco vivace. Come tocco finale aggiungete il tartufo a scaglie.

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