Pizza di patate e cozze

Scritto da Lucia il giorno 28/08/2009 alle 12:08
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In Puglia, nel Salento, davanti al blu del mare, a mangiare pizza di mare o meglio pizza patate e cozze.

Materie Prime:
(ricetta di zia Concetta)
800 gr di farina
3 uova
500 gr di cozze
½ bicchiere di latte
1 mazzetto di prezzemolo
Sale q.b.
Pepe

Preparazione:
Lavare le cozze e sgusciare. In una ciotola capiente versare le patate precedentemente lessate e schiacciate. Unire le cozze, le uova, il prezzemolo, aggiustare di sale e pepe e amalgamare. Aggiungere il latte e la farina sino ad ottenere un composto compatto. In un tegame scaldare abbondante olio e versare il composto da fare dorare da entrambi i lati. Servire su di un piatto da portata.

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Nella Toscana di Caterina de’ Medici

Scritto da Zia Pia il giorno 14/08/2009 alle 21:47
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Gente fiera ma anche forte di radici cucinarie importanti. Così nel mio viaggio in Toscana, alla tavola di due mie amiche, ho scoperto come loro si ritengano gli antesignani della cucina anche francese. Tanti gli aneddoti di cui si sono allietate le nostre conversazioni. In particolate la mia amica Fiorenza ha tenuto a precisarmi che quando in questa bellissima regione si parla di buona cucina non si può che raccontare di Caterina dé Medici, moglie di Enrico II di Francia, inappagata della cucina d’oltralpe, convocò a corte i cuochi fiorentini che per bravura e capacità possono ritenersi i precursori di quella che oggi è definita la “cucina francese”. Tra aneddoti e racconti davanti ai piatti tradizionali e di famiglia, che Fiorenza ha abilmente proposto, ho gradito in particolare i panigacci, di cui ho avuto conferma di poter dare la ricetta e che ho aiutato a fare, divertendomi molto.

Materie prime:
400 gr di farina
1 litro di acqua
1 patata di grandezza media
½ bicchiere di olio d’oliva
Sale q.b.
(da condire con salumi toscani)

Preparazione:
Su una spianatoia versare la farina e mescolare con acqua fredda, aggiustando di sale, ottenendo così un impasto liscio ed elastico. Fatelo riposare per circa 1 ora, trascorsi i quali, passate l’impasto al setaccio per togliere grumi eventuali, cercando di ottenere una consistenza liquida. In un testo in terracotta, da ungere con la patata intrisa di olio da far scaldare, versate un mestolo di composto. Cercate di distribuirlo in modo uniforme, come per una frittata. Formate una pila sino a terminare il composto. Passate, poi, nel forno preriscaldato a 250° sino a che i panigacci diventano croccanti e gustateli con salumi e formaggi. Assicuro la bontà.

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I bambini al mare

Scritto da Zia Pia il giorno 07/08/2009 alle 10:18
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La mia casa si affaccia sulla parrocchia e seppure non posso andare ancora al mare sento già l’aria di vacanze. Ogni mattina, infatti, mi affaccio e vedo i bambini tutti vestiti allo stesso modo salire sul pullman che li porta al mare. Che gioia. Così penso alle onde blu che mi fanno riflettere a quanto siamo piccoli di fronte l’immensità. Poi, vedo le mamme che comprano pizzette, panini e così penso che anche il pasto diventa un momento di svago e divertimento. Per tale motivo mi è venuta in mente una ricetta semplice da fare, facile da trasportare e non difficile da digerire. Per dare un tocco magico a momenti e ricordi preziosi ai bambini che si recano al mare. Allora non solo paletta, secchiello e ombrelloni.. ma un cesto ricco di pollo con i peperoni nell’acqua del mediterraneo.

Materie prime:
1 pollo
1 kg di peperoni
1 cipolla bianca
1 rametto di rosmarino e 2 foglie di alloro
Olio di oliva
Sale q.b.
Pepe
500 gr di pomodori pelati

Preparazione:
Lavate e arrostite i peperoni in forno. Una volta che si sono raffreddati, spellarli e tagliarli a listarelle. Lavare il pollo e tagliarlo a pezzi piccoli, prestando attenzione a togliere gli ossicini. Lasciarlo in ammollo con vino, rosmarino e alloro per almeno 30 minuti. Asciugarlo e passarlo in forno a 180° bagnando con abbondante olio di oliva. Lasciare sino a che si rosolino. A parte, affettate la cipolla sottilmente, e soffriggetela in abbondante olio di oliva sino a che imbiondisca, unire i pelati e aggiustare di sale. Portate ad ebollizione e aggiungete i pezzi di pollo, aggiustate di pepe, e lasciate a cuocere per circa mezzora a fuoco moderato. A tal punto, aggiungete i peperoni a listarelle, aggiustate, se necessario, ancora di sale. Una volta pronto può essere conservato in recipienti termici e mangiato al mare all’ora di pranzo.

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La mortadella bolognese

Scritto da Una Dandy il giorno 03/08/2009 alle 14:27
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“In Bologna si facciano salsicciotti i migliori che mai si mangiassero; mangiansi crudi, mangiansi cotti, e a tutte l’ore ne aguzzano l’appetito” (Ortensio di Lando – erudito del Cinquecento) che così parlava della mortadella. Di più non aggiungerei se non la ricetta che or vi narro:

Materie prime per la Frittata di mortadella (ricetta di zia Giuliana):
400 gr di mortadella tagliata a dadini poco spessi
6 uova
100 gr di parmigiano reggiano grattugiato
5 scalogni tagliati finemente
70 gr di burro
70 gr di olio d’oliva
Sale e pepe q.b.

Preparazione:
In una capiente ciotola unire ai dadini poco spessi di mortadella i rossi delle uova, il parmigiano e lo scalogno trito. Dopo avere ben sbattuto si aggiunga, poi, i bianchi d’uovo a neve montati. Aggiustando di sale e pepe. In una grande padella scaldare l’olio e il burro in cui versare il composto, friggete entrambi i lati. La zia Giuliana taglia, poi, la frittata in piccoli quadratini e gli adagia su un piatto d’alluminio e prima di servire gli scalda nel forno per qualche minuto.

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