Pensare, mangiare, le Cesarine e Virginia Woolf…
Scritto da Nella il giorno 28/02/2008 alle 11:42
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Quando Cristina mi ha informata del blog mi è sembrata un’idea bellissima: ho subito pensato che riservare alle “Cesarine” uno spazio di incontro e di scambio- seppur virtuale - in cui la parola la fa da padrona, è proprio un bel regalo! Così, questa mattina, presto presto tra l’incuriosito (e il timoroso) ho cominciato a gironzolare sul blog, e più leggevo più rimanevo stupita e rapita dalla varietà degli interventi, dalla vivacità e dall’immediatezza di comunicazione, dalla facilità di… raccontare e raccontarsi e così con la testa ancora presa dal turbinio di parole e dai sentimenti ed emozioni evocate, ho pensato che l’aforisma di Virginia Woolf: “Uno non può pensare bene, amare bene e dormire bene se non ha mangiato bene” è proprio vero, e voi che ne dite? Alla prossima, presto presto…
Nella
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Commenti (9 commenti)
28 Febbraio 2008 alle 11:46
Concordo pienamente con Nella e Virginia Woolf! Se non sbaglio Home Food stesso dice “buoni cibi per buoni pensieri”. Ed è vero!!!
28 Febbraio 2008 alle 12:39
Grazie Nella!!!
Sono molto felice di leggerti sul blog…
Non vedo l’ora di riassaggiare la tua fantastica “pizza polenta”
…quando passi da Bologna???
Perchè non racconti a tutti noi di quella sera che sei stata intervistata???
Sembravi davvero una professionista seria, nel raccontare le tue ricette, nello spiegare l’importanza degli ingredienti scelti con cura…
Dai ti prego, racconta a tutti i frequentatori di quell’esperienza (astronauta compreso)…
Cri
28 Febbraio 2008 alle 17:51
Accidenti alla dieta! ecco perchè non dormo!!!!
duble pain!!! fame e sonno pessima compagnia!
29 Febbraio 2008 alle 18:02
Ho saputo, dopo aver visitato questo fantastico blog, che mia zia possiede una delle prime copie del “fantastico mondo culinario” di Artusi. Eppure lei ed io non siamo mai riuscite ad essere in sintonia come l’altra sera.. quando mi raccontava e leggeva gli intriganti e divertenti commenti dello “chef”. Il colmo? Lei di nome fa Cesarina.
29 Febbraio 2008 alle 18:09
Dimenticavo.. ieri ho mangiato le fantastiche polpette di carne della mia ziona e un piatto tipico, credo, veneto.. i CANEDERLI..che bontà. Anche se questa ricetta le è stata data da un’amica.. così nutre dei dubbi sulla correttezza del preparato. Qualche cesarina in “ascolto” potrebbbe ridarrmi la ricetta.. farei contenta la zia e le mie papille gustative.
3 Marzo 2008 alle 12:40
Ho passato sabato scorso a fare il pane…
Ho provato a fare il pane… è stata un’esperienza grandiosa mettere le mani in pasta…
Debbo dire che per essere stata la prima volta non mi è venuto male!!!
Mi piacerebbe ripristinare la vecchia usanza di mia nonna:
fare il pane il sabato per tutta la settimana seguente.
Se qualche Cesarina fosse così carina da segnalarmi delle ricette per il pane…
buona settimana a tutti!
Frugolo
7 Aprile 2008 alle 11:52
.. avevo domenticato questo post. E’ proprio giusto. Per me al buon cibo non si può rinunciare. Preferisco fare una passeggiata più lunga, ma a tavola mi siedo per gustare e non rinunciare. Poi, con le belle giornate consiglio a tutti un giro in bicicletta.
8 Aprile 2008 alle 08:45
Ritorno in pista sul blog dopo le corse tra i meandri del quotidiano troppo coinvolgente (e non sempre soddisfacente). Mi piacerebbe mettere …le mani in pasta come ha fatto Frugolo con il pane. Sono assolutamente… a digiuno di tutti i trucchi del mestiere. A dire il vero qualche giorno fa ho partecipato ad un evento all’Auditorium di Roma proprio sul “Pane”: il fornaio che intrattenenva il pubblico, ha ampiamente elencato le meraviglie del pane a lievitazione natuale, ma ha svicolato abilmente le domande su come arrivare al “lievito madre”. Immagine, questa, evocativa e magica che è rimasta misteriosa per me (ma anche per chi era con me!): forse qualche Cesarina ha da tempo tolto il velo al mistero e puo’ rendermi edotta? In attesa, tempo permettendo, di seguire i consigli di Mauri ed andare in bicicletta, una buona giornata!
18 Luglio 2010 alle 11:08
che donna, Virginia, la sua grandezza continua a influenzarci ancora, pensa sono arrivata qua perchè cercavo approfondimenti per il bel libro che sto leggendo dedicato a lei di Jacqueline Harpman Orlanda in Voland.