Dal diario delle vacanze: “pane e panelle”
Scritto da Claudio il giorno 18/09/2009 alle 10:25
Archiviato in: Ricette delle Cesarine, Tradizioni
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“Mazze e panelle fanne ri figlie belle, panelle senza mazze fanne ri figlie pazze” che significherebbe “Bastone e pane fanno i figli educati, pane senza bastone …” recita un proverbio o come dico io “Pane e panelle fan le figlie belle” sì perché credo proprio che lì dove si preparano le panelle, in Sicilia, o nel centro di Palermo, fanno certamente bene alla bellezza. Dopo avere visitato le incantevoli città barocche di quest’isola, mi sono innamorato delle abitanti, (intendo le donne), ma anche dei loro usi e tradizioni, ad iniziare dalla tavola (non poteva non essere così, per me abituato ad essere servito da mamma e zie delle prelibatezze abruzzesi). Venti giorni da incanto immerso nella folkloristica cultura siciliana, mangiando a dismisura, così come usano qui con gli ospiti, divorando panelle. Mi è stato spiegato dai miei amici palermitani che panella vuol dire schiacciata, tant’è che utilizzano tale parola per indicare una persona magra, dicendo “… pari na panella”. Oltre la lingua locale ho anche imparato a cucinare alcuni loro piatti. Non potevo non imparare così da deliziare anche le mie zie che di viaggiare non ne vogliono sapere. Le panelle le dovevano provare. Anche se mi sembrano in qualche modo differenti rispetto a quando le gustavo con i miei amici lì in Sicilia. Per mia madre sarà l’acqua diversa o anche il clima, perché la farina di ceci l’ho comprata da Palermo. Chissà. Comunque non è semplice se almeno la prima volta non si è con qualcuno che ben sa farle. La ricetta la riporto ugualmente. Magari chi è più bravo di me non trova le stesse difficoltà.
Materie prime:
(credo che queste quantità possano andar bene per 8/10 persone)
500 gr di farina di ceci
1 mazzetto di prezzemolo
1 l di olio di semi
Sale e pepe q.b.
Preparazione:
In un capiente tegame, stemperate la farina di ceci con alcuni mestoli di acqua, aggiustate di sale, fate cuocere a fuoco lento fino a che la pasta diventa morbida, girando spesso in modo che non si attacchi al fondo del tegame. Aggiungete alcuni rametti tagliati finemente di prezzemolo fresco, stendete, poi, l’impasto su di un piano, preferibilmente di marmo, precedentemente bagnato e unto con olio. Stendete sino ad ottenere uno spessore molto sottile. Lasciatelo raffreddare e tagliate in rettangoli o cerchi (come usa la mia amica Alessia). In una pentola scaldate abbondante olio e friggete le panelle. Ottime con il pane a cui togliere la mollica, appena scaldato in forno.
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Commenti (15 commenti)
18 Settembre 2009 alle 11:04
sono veramente buone le panelle..
18 Settembre 2009 alle 16:46
Che bella questa ricetta che tira su anche chi è un pò giù
18 Settembre 2009 alle 16:47
Di passaggio da Fb a qui per vedere sta ricetta che compare sulla pagina di voi Cesarine..sbircio un pò anche le altre .. un pò difficilotta?
18 Settembre 2009 alle 16:49
Di recente a Palermo per vacanza devo confermare che le panelle sono proprio buone ma anche in Campania le donne sono belle..pur non facendo panelle..vieni a trovarci..
18 Settembre 2009 alle 16:51
I miei genitori sono entrambi siciliani di Lipari e mia mamma prepara delle panelle ottime ma la farina che si produce qui è unica..
18 Settembre 2009 alle 16:51
Qui Sciscia amava ingozzarsi di Panelleeee
18 Settembre 2009 alle 16:53
Ho cliccato sul link..grazie Cesarine.. ora esploro il tuo blog.. buona sta ricetta non l’avevo mai sentita ..ma che sono esattamente le panelle? Oltre ad essere Siciliane, ovvio?
18 Settembre 2009 alle 16:55
Un’ultima curiosità: ma la farina di ceci dove si comprerebbe?
18 Settembre 2009 alle 16:56
ah aggiungo: se non dispongo di un piano in marmo????
18 Settembre 2009 alle 17:00
..ma insomma mi fate venire sempre una gran fame..sarà l’ora di iscrivermi ai corsi che dici Cesarine.. peccato che da Venezia..
20 Ottobre 2009 alle 11:44
Da palermitana posso confermare la bontà delle panelle.. e la bellezza delle mie conterraneee ah ah ah il le preparo in un recipiente apposito di alluminio che mi ha lasciato in eredità zia Paola
20 Ottobre 2009 alle 11:45
Le panelle — che ricordi d’estate e un pensiero anche alla vicina Messina..
20 Ottobre 2009 alle 11:46
Minchia.. le panelle.. anche se io mischio la farina di ceci con la farina nera: sono ancora più saporite-
20 Ottobre 2009 alle 11:48
ah dimenticavo di far sapere al mio amico Ivan che guarda con me questo blog che le panelle sono il dentro del panino e non il pane.. ah ah sei sempre il solito Ivan..
20 Ottobre 2009 alle 11:54
grazie a tutti per avere apprezzato questa ricetta..s egnerò anche questo nel mio diario..