Terzo classificato
Scritto da Staff Home Food il giorno 09/06/2010 alle 15:50
Archiviato in: Storie
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Le mani in pasta
Prologo
Il tempo è una discriminate fondamentale per ciò che riguarda la scelta di quale piatto preparare…
Con l’inverno niente è più appropriato di una bella scodella di tortellini in brodo, mentre in una torrida giornata d’estate nulla è più adatto di una pasta fredda condita a ricco piacimento…
Primo atto: maccherone mi hai provocato…
La vita è strana. Si tratta certo di una frase fatta, ma probabilmente si adatta bene alla storia che è qui raccontata. Per l’appunto la vita è strana, e Jim non avrebbe mai pensato di arrivare a odiare il suo cognome. Odiare. No, odio è una parola eccessivamente forte per un bambino, diciamo allora maledire…a pensarci bene non vi è poi molta differenza…
Certo che chiamarsi McArone non avrebbe fatto nessun scalpore nelle città in cui era nato, a San Francisco (Usa); sicuramente essersi trasferito in Italia all’età di 4 anni era stata la variabile discriminate che aveva contraddistinto tutta la sua vita di piccolo uomo.
Ogni giorno che il nostro signore mandava in terra il povero Jim era bersagliato dai compagni di scuola per il suo cognome così buffo; si sa che i bambini alle volte possono essere tremendi e avendo il Nostro un carattere un po’ troppo “fumantino”, non era certo il tipo da abbassare la testa, si finiva sempre a scazzottate e note sul registro.
Atto secondo: Maccheroni al pomodoro
Il massimo momento di rabbia unita a sconforto, si era raggiunto quando lo avevano aspettato fuori da scuola per colpirlo con una gragnola di pomodori: maccheroni al sugo gli avevano detto deridendolo.
Una settimana più tardi era tempo di carnevale, e il piccolo Jim non aveva alcuna voglia di andare a scuola e subire l’ennesima provocazione da parte dei suoi aguzzini proprio nel giorno più indicato per scherzi e sberleffi di vario genere.
Un giorno di quella settimana la piccola e occhialuta Luisa, che di un anno più grande faceva parte della classe dopo di lui, sedendogli accanto, con un sorriso gli disse: “Più te la prendi più loro continueranno… quando un giorno non gli darai più questa soddisfazione loro smetteranno. Fidati, con me è stato così”.
La piccola Luisa, che con quegli occhiali enormi e l’occhietto pigro bendato, gli aveva sempre fatto tenerezza…
Il piccolo Jim non rispose, le accarezzo i capelli e sorridendo se ne andò.
Nella sua cameretta la sera si chiese: e se la piccola Luisa avesse ragione?
Atto Terzo: a carnevale ogni scherzo vale..
Due pomeriggi più tardi il piccolo Jim abbraccio la sua mamma e con dolcezza gli sussurrò all’orecchio rivelandole quale fosse il travestimento che avrebbe desiderato per la festa di carnevale.
La mamma rimase molto stupita della scelta, ma gli rispose che non ci sarebbe stato alcun problema.
Una settimana dopo il piccolo Jim sfoggio a scuola un sorriso smagliante accompagnato dal suo bel vestito da maccherone gigante.
Quel giorno a scuola risero tutti, ma questa volta anche lui insieme a loro.
Da quel momento il piccolo Jim McArone divenne per tutti semplicemente Mac e ancora oggi è il soprannome con cui viene affettuosamente chiamato da amici e conoscenti.
Ci sarebbe anche da dire che Jim si fidanzò in quarta superiore con Luisa, che da piccolo anatroccolo si era trasformato in un bellissimo cigno… che poi lei come cognome da ragazza facesse Cacio, bhè questa è davvero tutta un’altra storia.
Epilogo
Il tempo è una discriminate fondamentale per ciò che riguarda la scelta di quale piatto preparare…
Con l’inverno niente è più appropriato di una bella scodella di tortellini in brodo, mentre in una torrida giornata d’estate nulla è più adatto di una pasta fredda condita a ricco piacimento… ma nulla è più adatto, in qualsiasi stagione ci troviamo, di un bel piatto di maccheroni al pomodoro!
Ricetta dei maccheroni con sugo di polpette
Ingredienti
Pasta corta
carne macinata di bovino
1 uovo medio
pecorino grattugiato
1 cipolla bianca
pan grattato
prezzemolo
1 spicchio di aglio
formaggio ricotta grattugiato
2 foglie di basilico
olio extravergine di oliva
sale q.b.
1 pizzico di pepe
Preparazione
Disponete in una ciotola la carne macinata e spolverate con abbondante percorino, del prezzemolo tritato finemente, un pizzico di pepe, amalgamate con un uovo e se necessario aggiungete poco latte. Lavorate l’impasto con il pan grattato e infine ricavatene delle polpette. A parte, in un tegame di coccio, soffrigete una cipolla bianca e dopo poco aggiungete la passata. Dopo circa 15 minuti spegnete aggiustando di sale. A parte cuocete la pasta e condite con il sugo e le polpette spolverizzando con abbondante formaggio ricotta.
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Commenti (2 commenti)
9 Giugno 2010 alle 15:53
divertentissimo.. complimenti all’autore
20 Agosto 2010 alle 10:27
Ma le polpette non vengono cotte?