Una colomba pasquale casalinga

Scritto da Effeppi il giorno 13/03/2008 alle 23:50
Archiviato in: Ricette delle Cesarine

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Stimolata da una assidua frequentatrice del blog, ecco qui una ricetta per una colomba pasquale casalinga facilmente eseguibile. Per chiunque volesse cimentarsi in una versione genuina di questo altro tipico dolce pasquale…

Ingredienti:

500 g. di farina
200 g. di burro
1 bicchiere di latte
6 uova
200 g. di zucchero
1/2 scorza di limone grattugiata
1 cubetto di lievito di birra ( 25g. circa)
120 g. di scorza  di arancia candita
100 g. di mandorle sgusciate
50 g. di zucchero in granella

Preparazione:

Ammorbidire il lievito in mezzo bicchiere di latte tiepido e impastare con circa 100 g. di farina. Formare un panetto morbido e lasciare lievitare fino a che raddoppi il suo volume. Impastare la restante farina con 4 uova intere e due tuorli, 150 g. di zucchero, la scorza grattugiata, il burro precedentemente ammorbidito e un pizzico di sale. Aggiungere il restante latte intiepidito e il panetto che avrà raddoppiato il volume. Lavorare il tutto per una decina di minuti fino ad ottenere un impasto morbido. Lasciare lievitare ulteriormente per un paio di ore. Imburrare una teglia da colomba e  versare nell’impasto le scorzette d’arancio. Lasciare riposare per una mezz’ora. Mettere in forno a 180° per circa 40 minuti.
Mischiare il restante zucchero e le due chiare rimaste senza però montarle. Spennellare la colomba con la glassa, incorporarvi le mandorle e infornare per un’altra decina di minuti.
A tutti una BUONA PASQUA!!

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Commenti (13 commenti)

13 Commenti a “Una colomba pasquale casalinga”

  1. Micaela scrive:

    Wow! Non speravo in una risposta così rapida, ma devo dire che io sono stata più veloce: stò già realizzando la sua Colomba, sono alla seconda lievitazione…..speriamo bene, le farò sapere! Grazie, grazie, grazie!

  2. effeppi scrive:

    Cara Micaela, la nostra è divenuta una vera e propria sfida ad i fornelli……
    Scherzo, sono contenta che si stia già cimentando nella ricetta della colomba.
    Penso che possa essere anche un dolce gradito dai bambini, forse a parte le scorzette d’arancia, che non sempre sono gradite ai piccoli.
    Aspetto Sue notizie circa l’esito finale…….
    A prestissimo

  3. Micaela scrive:

    Magari si facessero così tutte le guerre……..!
    Effettivamente per quanto riguarda le scorzette e mio figlio, io ho fatto così: ne ho fatte DUE!!!!! Una con le scorzette ed una con le gocce di cioccolato! Sto aspettando uno dei miei fratelli per cena: farà da cavia e non vedo l’ ora! Domani le farò sapere, spero “buone” notizie. Buonasera.

  4. effeppi scrive:

    Allora Cara Micaela, com’è andata?
    I suoi familiari hanno gradito la doppia versione della colomba? Certamente si, ma aspetto Sue notizie…!!
    La saluto, spero a presto

  5. Micaela scrive:

    Cara effeppi, avrei voluto risponderle ieri, ma c’ era qualcosa che non andava, perchè formulavo il mio commento correttamente come sempre, ma non mi permetteva di inviarlo: dopo due ore ho rinunciato! Volevo dirle che le colombe non sono arrivate al pranzo di sabato, erano molto buone ma non mi hanno soddisfatto del tutto ed ora le spiego il perchè. Aspetto invitante (da vera colomba!), buone e dal sapore verosimile alle “originali”, ma la consistenza sembrava più quella di un ciambellone, quindi compatto e “pesante”, mentre la colomba ha la caratteristica di essere soffice, quasi aeriforme: dove potrei aver sbagliato? se volesse aiutarmi…che dire….GRAZIE come sempre!

  6. Micaela scrive:

    …a volte ritornano……..! Volevo dirle anche che mercoledì come sà è la festa del papà………mi può suggerire una “dritta” per non far fare quella antipatica pellicola sopra alla crema pasticcera, mentre si preparano i bignè? E poi, se volesse scriverci la sua ricetta dei bignè di San Giuseppe, fritti o al forno, potrei sicuramente migliorare i miei! Che dice, stò esagerando? Non vorrei dare l’ impressione di averla presa per un “Artusi tascabile”, ma lei è così gentile e questo spazio è veramente “fico” come esclamerebbe mio figlio! Grazie a presto.

  7. effeppi scrive:

    Cara Micaela, grazie per le Sue tempestive informazioni, quanto alla colomba potrebbe essere una questione di lievitazione; la doppia lievitazione serve proprio a dare una consistenza molto morbida e non assolutamente pesante. Quindi i tempi di lievitazione sono importanti.
    Quanto alle pastiere solo chi è da sempre abituato a mangiarne scopre il segreto con o senza.
    Io Le cnsiglierei senza ,se veramente vuole rispettare la tradizione.
    Quanto alla crema gialla Le risponderò più tardi perchè adesso sono di fretta….
    Mi perdoni, a dopo, La saluto affettuosamente.

  8. effeppi scrive:

    Cara Micaela eccoci di nuovo a noi. Per quanto riguarda i bignè da noi chiamate “Zeppole di S. Giuseppe” tipico dolce da consumare il giorno di S. Giuseppe fritte o al forno.
    Per la pasta: 300g. di farina, tanti bicchieri di acqua quanto quelli di farina, 1 pizzico di sale 5 tuorli d’uovo 2 albumi.
    La crema 2 dl e1/4 di latte 2 tuorli 1/2 buccia di limone zuccheo , 2 cucchiai di amido 1 bustina di vaniglina.
    Fare la pasta bignè. Misurare la farina in bicchieri ed in una pentola con il manico mettete altrettanti bicchieri di acqua, il sale ed il burro.Mettere sul fuoco e quando comincerà a fare le bollicine( non deve assolutante bollire )aggiungere di un sol colpo la farina rigirando continuamente con forza con un mestolo. sempre mescolando coucere la pasta finchè non si staccherà dalla pentola in un solo blocco.Trasferitela su di un piano unto di olio e stendetela finchè non diventi tiepida.Lavorarla con le mani aggiungendo uno ad uno i tuorli e gli albumi e lavorarla finchè non si formino delle bolle e sotto la pressione delle mani farà un particolare rumore.Lasciare riposare. Prendere una siringa da pasticceria con il becco a stella ed un’apertura di tre centimetri e fare due o tre giri di pasta iniziando dal centro. Fare un piccolissimo buco al centro. Friggere le ciambelle in molto olio di oliva ( utilizzae un recipiente alto).Fare cuocere finchè non siano gonfie utilizzando un cucchiaio per versare dell’olio bollente sulle ciambelle durante la cottura.
    Preparare la crema gialla . In una pentola mettere i tuorli e lo zucchero e l’amido. Mescolare con un mestolo sempre nello stesso senso finchè il compostto non diventi chiaro e soffice.
    Versare poco latte bollente, e sempre mescolando aggiungere il resto del latte ed un bustina di vaniglina.Aggiungere una bucia di limone e cuocere a fuoco moderato facendo addensare la crema. Girare sempre nelo stesso senso finchè non sia abbastanza consistente. Togliere la buccia di limone subito. Metttere un chiaiono di crema su ogni bignè e completare con un’amarena.(Per evitare la pellicina mettere subito la crema sui bigné.)
    Cara Micaela spero che la mia risposta sia stata esauriente altrimenti a risentirci, ah naturalmente aspeto l’esito dei bigné……
    Buon lavoro, io vado a preparare la pasta frolla per le pastiere che inizio a fare domani……A prestissimo!!

    .

  9. Micaela scrive:

    Grazie per la ricetta ed i consigli! Buon lavoro!

  10. effeppi scrive:

    Cara Micaela,
    La immagino ai fornelli intenta a preparare intingoli e manicaretti per i suoi ospiti.
    Le auguro una Buona Pasqua insieme ad i suoi cari, ed a tutti coloro che avranno la fortuna di sedere alla sua tavola….
    Auguri a presto

  11. Micaela scrive:

    Carissima Effeppi, mi scuso per il ritardo con cui scrivo, ma sono giorni che sto lottando con il “bloog” perchè, non sò per quale motivo, non mi fa “postare” il commento che scrivo! Mi dispiace che non le siano giunti i miei auguri per la Pasqua: ci tenevo! Volevo dirle anche che tutti i suoi consigli sono andati a segno: ho persino rifatto la sua colomba e devo dire che ci sono riuscita! Per quanto riguarda “coloro che hanno avuto la fortuna di sedere alla mia tavola”, io direi piuttosto che ad essere stata fortunata sono proprio io che ho trascorso la Pasqua proprio con quelle persone!!!
    A Proposito di consigli……..ne approfitto e gliene chiedono subito uno: ieri mi era presa la fantasia di fare la piadina tipicamente romagnola e non essendo riuscita a trovare la ricetta nei vari libri di cucina che ho in casa, mi sono messa a cercarla su internet. L’ ho trovata, ho seguito passo, passo le indicazioni e devo dire che sono venute molto buone però non sono riuscita a farci i “calzoni” con stracchino e speck perchè come le piegavo a mezza luna si spezzettavano: da cosa potrebbe dipendere? Saprebbe aiutarmi con la sua consueta disponibilità e gentilezza? Grazie ancora ed a presto.

  12. effeppi scrive:

    Cara Micaela,
    eccoci di nuovo a noi. Passate le feste e le preparazioni più laboriose ci ritroviamo a dover affrontare la cucina di ttti i giorni. Mi fa piacere sapere che comunque ha trascorso una Pasqua serena in compagnia di persone care. Anche io ultimamente ho “bisticciato” un pò con il bloog, anche per scrivere a Lei il giorno di Pasqua ho avuto difficoltà.
    Per venire a noi, le piadine non sono una cosa di cui sono molto esperta, forse oserei dire che se le piadine si sono rotte nell’avvolgerle, potrebbe dipendere dal fatto che potrebbero essere state troppo spesse, oppure che comunque andavano prima riscaldate ed arrotolate calde.
    Sono solo delle ipotesi che avanzo, magari riprovi e l’esperienza passata potrà aiutarla a correggere qualcosa.
    Nei prossimi giorni invierò qualche altra ricetta alla quale sto già pensando…..
    Le auguro un buon week end e resti sempre sintonizzata sul blog……
    A prestissimo!!!

  13. Micaela scrive:

    Grazie come sempre. Non avevo pensato a riscaldarle prima di farcirle: proverò di nuovo! Buon fine settimana a lei ed a presto: non vedo l’ ora di leggere con cosa ci delizierà!

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